sabato 2 novembre 2013

Memorie storiche per la vita e gli scritti del Canonico Francesco Leopoldo Bertoldi argentano, raccolte da Giuseppe Boschini ferrarese, 1829, a cura di Vanni Geminiani e Rino Moretti, Edisai, Ferrara, 2007, pp. 96, Euro 8

  Dopo la morte dello storico argentano F.L. Bertoldi (1737-1824), il ferrarese Giuseppe Boschini (1791-1854) scrisse questa sua biografia, rimasta per tanto tempo inedita. Per interessamento di Vanni Geminiani e Rino Moretti quest’opera è stata pubblicata nel 2007, con una presentazione di Giovanni Montanari. Boschini fu «profondo archeologo, valente cultore di storia patria, scrittore di Belle Arti». Amò i suoi maestri, in particolare Bertoldi, l’«illustre argentano del quale ammirava la profonda dottrina, la rara modestia, la semplicità dei modi». Dopo la sua morte Boschini volle celebrarne la vita e gli scritti con questa biografia.
  Il canonico Bertoldi è stato definito «storico, letterato e antiquario», nel senso di ricercatore e studioso di oggetti antichi. Ebbe un ingegno chiaro e acuto, con un amore instancabile per gli studi. Ordinato sacerdote nel 1760, insegnò grammatica e materie umanistiche ad Argenta e a Budrio; a Ferrara ricoprì l’incarico di «Antiquario dell’Università e custode del Museo» e fu Segretario dell’Arcivescovo Paolo Patrizio Fava. Nel 1819 i concittadini lo richiamarono in patria conferendogli i titoli di Segretario Comunale emerito e Archivista di Argenta. Fu iscritto a numerose accademie letterarie italiane e, nel 1760, contribuì a far risorgere nella sua città l’antica Accademia dei Fluttuanti, di cui fu Segretario col nome di Intraprendente.
Con le sue Memorie storiche d’Argenta, in 3 volumi (5 tomi), Bertoldi si affianca degnamente agli autori di storie municipali a carattere erudito, scritte in Italia verso la fine del Settecento. Dopo i primi volumi, per i quali ebbe un modesto contributo dal Consiglio del comune di Argenta, poté finire la sua ricerca in virtù di un contributo di 10 scudi mensili versatigli dal concittadino benefattore Gian Luigi Marianti. Rilevanti sono i suoi scritti sulla topografia storica del territorio compreso tra Ravenna e le foci del Po.
  Il ritratto del Bertoldi, riprodotto nel frontespizio del libro, fu eseguito nel 1818 da Antonio Boldini (1799-1872), uno stimato ritrattista e copista, padre del più famoso pittore Giovanni (1842-1931). Il libro riporta anche una ode del Segretario Comunale di Argenta, Giocondo Bacilieri (1843), l’iscrizione della lapide tombale, un indice dei nomi e l’elenco dei manoscritti inediti del Bertoldi.

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